Le due lineette rosa sul test di gravidanza della tua compagna ti hanno appena dato l'emozione più bella e potente della tua vita: stai per diventare papà!
(A meno che tua moglie non si chiami Ester Arzuffi, in questo caso, ehm... anche no)
Nella pancia ancora piatta della tua compagna, batte il minuscolo cuoricino di tuo figlio e a te, e forse anche alla signora dalla pancia abitata, ancora non sembra vero, niente dal di fuori tradisce il vostro bellissimo segreto, ma, tempo qualche giorno, la vita di entrambi cambierà.
Per sempre.
Innanzitutto, la futura mamma potrebbe sviluppare quello che io chiamo il super-olfatto: odori fino a quel momento ignorati, o anche sconosciuti, le diventeranno insopportabili, e potrà arrivare anche a dirti: "stai lontano da me: puzzi!" Mentre tu, asperso di dopobarba, avevi invece pensieri di tutt'altro genere...
Il super-olfatto porta anche a un altro fastidioso inconveniente, la nausea. Per fortuna, però, la nausea non si presenta ad ogni gravidanza; se quando aspettavo mia figlia mi ero quasi convinta che fosse una leggenda metropolitana inventata da donne troppo suggestionabili, col secondo mi sono dovuta ricredere: è passata solo al sesto mese, e mi sono ritrovata a vomitare solo al pensiero dello spezzatino che la mia vicina mi disse di aver mangiato, per dire.
Questi sono solo gli "antipasti", della gravidanza, insieme alla lievitazione del seno, primissimo sintomo a comparire.
"Wow, che bello!", ti starai dicendo, "Un seno alla Manuela Arcuri e neanche di plastica!"
Ahahahaha. Illuso! Perché, tu credi di poterlo toccare?
Provaci, se vuoi, ma poi non ti lamentare se lei ti manderà via in malo modo! Il seno della tua compagna diventerà, sì, molto grande e super sodo, aumentando anche di 4 taglie (sì, hai letto bene, 4!), ma diventerà anche ipersensibile e dolorante, per niente piacevole da farsi toccare.
Ma questo ancora è niente.
Hai visto il film l'esorcista?
No? Meglio, non guardarlo adesso.
Sì? Ecco, allora sai cosa ti aspetta. La tua dolce, accomodante, sorridente compagna potrebbe improvvisamente, da un momento all'altro e senza apparente motivo, trasformarsi in una terribile, pericolosa, iraconda creatura, incline alla violenza (nei tuoi confronti, dopo tutto sei tu il colpevole di tutti i cambiamenti nel suo corpo, mentre il tuo rimane sempre uguale, maledetto!). Quando la tua compagna si trasforma dalla dottoressa Jekyll in Mrs Hyde, tu devi comportarti con la massima cautela, perché, se a te sembra che dietro la metamorfosi non ci sia un motivo, in realtà non è così: il motivo c'è sempre, anche se a te risulta incomprensibile. Potrebbe essere uno x di questi motivi, oppure tutti, oppure nessuno ma altri:
tu, il finale di un telefilm che lei non ha gradito, tu, le scarpe ordinate on line che ritardano ad arrivare, tu, un'unghia sfaldata, tu, la marca di yoghurts che hai comprato tu e non è quella giusta, tu, le nuvole, tu, il sole troppo o poco splendente, tu, la moglie di Hugh Jackman che è vecchia e grassa e può usufruire di lui mentre lei no, tu, il dentifricio che ha cambiato sapore, tu, il formaggio in frigo che puzza, tu, il cane del vicino che abbaia da ieri, tu...
Altre volte, invece di essere nervosa, suscettibile, permalosa e attaccabrighe, la tua dolce metà (che presto diventerà il tuo dolce doppio, triplo, o, nel mio caso, quadruplo, ma tu non glielo farai MAI notare, ma anzi, negherai fino alla morte - altrimenti la rischi tu, la morte - che sia ingrassata. "Hai solo pancia, e non è grande nemmeno quella" è l'affermazione ideale anche se lei è passata dai 50 agli 86 kg. Credimi.), potrebbe diventare soltanto ipersensibile, e commuoversi per ogni cosa: un cucciolo di cane, un bambino nel passeggino, due anziani che si tengono per mano, una pizza fumante, una borsa Louis Vuitton, un paio di scarpe di Gucci. Qui però devi stare particolarmente attento: le ultime due opzioni potrebbero essere spacciate per le fantomatiche voglie, e la tua furba amata potrebbe indurti con l'inganno a comprargliele, sotto la minaccia che l'erede altrimenti nasca con la voglia del marchio LV o Gucci in fronte. Non è vero, ma a titolo di risarcimento per tutto quello che lei sta passando e tu no, potresti anche accontentarla.
Però c'è anche un lato positivo: gli stessi ormoni che scatenano questa girandola di emozioni, scatenano anche un'insaziabile voglia di sesso: una donna incinta diventa praticamente un grande ormone a due gambe, grandi seni e pancia. Approfittane ora, perché poi...
Ma torniamo a noi, perché adesso so già che tu stai fantasticando sulla meraviglia di tua moglie super formosa e sempre propensa alle effusioni amorose.
Non so se te ne sei reso conto, ma non saranno solo i seni, a lievitare: già dal terzo mese, la pancia abitata inizierà ad arrotondarsi, continuando fino a raggiungere dimensioni che fanno temere lo squarcio da un momento all'altro.
Se, però, la letteratura scientifica non riporta casi di addomi squarciati dagli infanti non ancora nati, la realtà è che spesso la pelle della pancia, dei fianchi e del seno si potrà smagliare, nonostante olio di mandorle, argan, burro di karitè e creme dal costo pari al PIL del Burkina Faso siano spalmati con costanza certosina donando alla gestante la scivolosità di un'anguilla.
E qui entri di nuovo in gioco tu: se fino a pochi mesi prima ammiravi la setosità e la compattezza della pelle della futura madre di tuo figlio, adesso la guardi e ti sembra un'enorme carta geografica, tutta isoipse e isobare. Lei, poverina, già complessata dall'enorme seno che la fa sentire la mucca Milka e dalla pancia alla Barbapapà, adesso si vede anche la pelle deturpata e si sta chiedendo disperata: "ma gli piacerò ancora, o scapperà con una ventenne magra, soda e senza difetti?"
Tu, che le smagliature, siano una, due, mille, rosa, viola, o bianche, NON LE VEDRAI, OK?
Ricorda sempre che, non fosse per te, lei sarebbe come prima, e sta passando tutto questo per darti un figlio. Cosa saranno piccoli cambiamenti di umore e di aspetto fisico, di fronte al meraviglioso miracolo di una nuova vita che sta per venire al mondo?
Così, il pargolo dentro e la pancia fuori, crescono. E con loro, si allargano i fianchi, le cosce, le caviglie. Soprattutto le caviglie. E i piedi si gonfiano. Se la futura mamma è un'amante delle scarpe super femminili e scomode, a un certo punto della gravidanza si dovrà rassegnare e indossare scarpe morbide e basse, perché la ritenzione idrica e il peso che grava tutto sulle estremità renderà impossibile indossare calzature strette o con i tacchi. A meno che lei non sia Kate Middleton o Belen Rodriguez, ma in questi due casi non staresti leggendo il mio blog, perché a) se sei William of Wales, non sai l'italiano, né hai tempo da perdere dietro alle mie sciocchezze; b) se sei il compagno di Belen, dubito tu legga proprio.
Comunque.
Oltre alle scarpe tacco 12, la futura mamma deve rinunciare anche alla biancheria intima femminile, ripiegando su reggiseni e mutandoni alla nonna Ave, che farebbero sentire indesiderabile anche Belen. Ok, forse Belen no, ma cerchiamo di capirci.
E qui entri di nuovo, e per forza, in gioco tu. Tu devi abbattere il suo muro di insicurezza e farla sentire di nuovo bella, anzi, ancora PIU' bella! Lei è il sacro graal, ora, e porta tuo figlio in grembo, ricordalo sempre.
E MAI, MAI, MAI puoi permetterti di dirle che è grassa, o dirle che le mancano solo i baffi e poi è uguale alla vecchietta obesa che gira per il paese in bicicletta con un abito anni 50 e gambaletti color topo, capito?*
Verso la fine della gravidanza, la povera creatura incinta è sfinita, sia che sia aumentata di soli 9 kg che di 21 (cifra puramente casuale.... sì, come no), e non vede l'ora che il suo inquilino riceva lo sfratto.
Quando quel momento verrà, ecco, non so come dirtelo, ma... potrebbe scatenarsi l'Armageddon, il pandemonio, il finimondo.
A meno che.
A meno che l'epidurale non compia il miracolo, sollevando la mamma da tutto il dolore (non so, io non l'ho provata), oppure che il pargolo nasca col cesareo, oppure che lei sia una di quelle rare creature che partoriscono velocemente e con poco dolore (senza è IMPOSSIBILE).
Durante le lunghe e atroci sofferenze del travaglio, la mamma potrebbe:
- maledirti. E dalle torto, tu hai partecipato solo alla parte divertente, e adesso stai lì col terrore negli occhi mentre lei è squarciata in due dal dolore;
- maledire te e i dottori che non fanno niente per alleviarle il dolore;
- maledire te, i dottori e le infermiere;
- maledire te, i dottori, le infermiere, le ostetriche, Dio, i Santi, Budda, Allah e i tre porcellini che erano tutti maschi e lei odia i maschi perché non sanno cosa vuol dire partorire;
- maledire te e tutti quelli che definiscono la gravidanza il periodo più bello della vita di una donna;
- maledire te e Eva che ha mangiato la mela causando il "tu, donna, partorirai con dolore";
- invocare qualunque tipo di soluzione per porre fine alle sue sofferenze: epidurale, cesareo, morfina, cannabis, una pistola;
- giurare che MAI PIU' in vita sua farà sesso. E tu MUTO; oppure dalle ragione;
- mordersi gli avambracci per non urlare dal dolore, perché vuole mantenere la sua dignità. (però questo in tutta la storia dell'umanità forse l'ho fatto solo io. E ho avuto lividi e mal di denti per due settimane, dopo);
- mugugnare, rantolare, urlare, biascicare bestemmie orrende e improperi inauditi, provare tutte le posizioni imparate al corso pre parto, yoga, pilates, in tv e su internet. E scoprire che nessuna di loro le dà sollievo;
-giurare su quanto ha di più caro che MAI PIU' farà altri figli, e tu comportati come due punti più su;
- niente di tutto questo, se il parto è veloce e il dolore è sopportabile. E qui ti do una bella notizia: il mio secondogenito pesava 4,520 kg per 56 cm ed è nato con una sola spinta. Appena partorito sono tornata sulle mie gambe in camera mia e mi sono fatta la doccia. Quindi, se sei fortunato, anzi, se lo è lei, tutte le opzioni di cui sopra verranno saltate.
INIZIA A PREGARE.
Bene, ora il bimbo è nato, finalmente sei papà, e, se non sei svenuto, ce l'hai in braccio.
E' rosso-violaceo, rugoso e un po' bitorzoluto, ma a te e alla sua mamma sembrerà la creatura più bella su cui si siano mai posati i vostri occhi. E verrete sommersi da un'ondata di amore così grande, che nemmeno avreste immaginato che il vostro cuore potesse riuscire a contenere.
Adesso tutto è dimenticato, dolore del parto, smagliature, ciccia, sangue e sudore. Anche tu, per la mamma sei dimenticato.
Solo lui conta.
E, caro papà, solo lui conterà per un bel po', preparati.
Ma torniamo a noi, perché adesso so già che tu stai fantasticando sulla meraviglia di tua moglie super formosa e sempre propensa alle effusioni amorose.
Non so se te ne sei reso conto, ma non saranno solo i seni, a lievitare: già dal terzo mese, la pancia abitata inizierà ad arrotondarsi, continuando fino a raggiungere dimensioni che fanno temere lo squarcio da un momento all'altro.
Se, però, la letteratura scientifica non riporta casi di addomi squarciati dagli infanti non ancora nati, la realtà è che spesso la pelle della pancia, dei fianchi e del seno si potrà smagliare, nonostante olio di mandorle, argan, burro di karitè e creme dal costo pari al PIL del Burkina Faso siano spalmati con costanza certosina donando alla gestante la scivolosità di un'anguilla.
E qui entri di nuovo in gioco tu: se fino a pochi mesi prima ammiravi la setosità e la compattezza della pelle della futura madre di tuo figlio, adesso la guardi e ti sembra un'enorme carta geografica, tutta isoipse e isobare. Lei, poverina, già complessata dall'enorme seno che la fa sentire la mucca Milka e dalla pancia alla Barbapapà, adesso si vede anche la pelle deturpata e si sta chiedendo disperata: "ma gli piacerò ancora, o scapperà con una ventenne magra, soda e senza difetti?"
Tu, che le smagliature, siano una, due, mille, rosa, viola, o bianche, NON LE VEDRAI, OK?
Ricorda sempre che, non fosse per te, lei sarebbe come prima, e sta passando tutto questo per darti un figlio. Cosa saranno piccoli cambiamenti di umore e di aspetto fisico, di fronte al meraviglioso miracolo di una nuova vita che sta per venire al mondo?
Così, il pargolo dentro e la pancia fuori, crescono. E con loro, si allargano i fianchi, le cosce, le caviglie. Soprattutto le caviglie. E i piedi si gonfiano. Se la futura mamma è un'amante delle scarpe super femminili e scomode, a un certo punto della gravidanza si dovrà rassegnare e indossare scarpe morbide e basse, perché la ritenzione idrica e il peso che grava tutto sulle estremità renderà impossibile indossare calzature strette o con i tacchi. A meno che lei non sia Kate Middleton o Belen Rodriguez, ma in questi due casi non staresti leggendo il mio blog, perché a) se sei William of Wales, non sai l'italiano, né hai tempo da perdere dietro alle mie sciocchezze; b) se sei il compagno di Belen, dubito tu legga proprio.
Comunque.
Oltre alle scarpe tacco 12, la futura mamma deve rinunciare anche alla biancheria intima femminile, ripiegando su reggiseni e mutandoni alla nonna Ave, che farebbero sentire indesiderabile anche Belen. Ok, forse Belen no, ma cerchiamo di capirci.
E qui entri di nuovo, e per forza, in gioco tu. Tu devi abbattere il suo muro di insicurezza e farla sentire di nuovo bella, anzi, ancora PIU' bella! Lei è il sacro graal, ora, e porta tuo figlio in grembo, ricordalo sempre.
E MAI, MAI, MAI puoi permetterti di dirle che è grassa, o dirle che le mancano solo i baffi e poi è uguale alla vecchietta obesa che gira per il paese in bicicletta con un abito anni 50 e gambaletti color topo, capito?*
Verso la fine della gravidanza, la povera creatura incinta è sfinita, sia che sia aumentata di soli 9 kg che di 21 (cifra puramente casuale.... sì, come no), e non vede l'ora che il suo inquilino riceva lo sfratto.
Quando quel momento verrà, ecco, non so come dirtelo, ma... potrebbe scatenarsi l'Armageddon, il pandemonio, il finimondo.
A meno che.
A meno che l'epidurale non compia il miracolo, sollevando la mamma da tutto il dolore (non so, io non l'ho provata), oppure che il pargolo nasca col cesareo, oppure che lei sia una di quelle rare creature che partoriscono velocemente e con poco dolore (senza è IMPOSSIBILE).
Durante le lunghe e atroci sofferenze del travaglio, la mamma potrebbe:
- maledirti. E dalle torto, tu hai partecipato solo alla parte divertente, e adesso stai lì col terrore negli occhi mentre lei è squarciata in due dal dolore;
- maledire te e i dottori che non fanno niente per alleviarle il dolore;
- maledire te, i dottori e le infermiere;
- maledire te, i dottori, le infermiere, le ostetriche, Dio, i Santi, Budda, Allah e i tre porcellini che erano tutti maschi e lei odia i maschi perché non sanno cosa vuol dire partorire;
- maledire te e tutti quelli che definiscono la gravidanza il periodo più bello della vita di una donna;
- maledire te e Eva che ha mangiato la mela causando il "tu, donna, partorirai con dolore";
- invocare qualunque tipo di soluzione per porre fine alle sue sofferenze: epidurale, cesareo, morfina, cannabis, una pistola;
- giurare che MAI PIU' in vita sua farà sesso. E tu MUTO; oppure dalle ragione;
- mordersi gli avambracci per non urlare dal dolore, perché vuole mantenere la sua dignità. (però questo in tutta la storia dell'umanità forse l'ho fatto solo io. E ho avuto lividi e mal di denti per due settimane, dopo);
- mugugnare, rantolare, urlare, biascicare bestemmie orrende e improperi inauditi, provare tutte le posizioni imparate al corso pre parto, yoga, pilates, in tv e su internet. E scoprire che nessuna di loro le dà sollievo;
-giurare su quanto ha di più caro che MAI PIU' farà altri figli, e tu comportati come due punti più su;
- niente di tutto questo, se il parto è veloce e il dolore è sopportabile. E qui ti do una bella notizia: il mio secondogenito pesava 4,520 kg per 56 cm ed è nato con una sola spinta. Appena partorito sono tornata sulle mie gambe in camera mia e mi sono fatta la doccia. Quindi, se sei fortunato, anzi, se lo è lei, tutte le opzioni di cui sopra verranno saltate.
INIZIA A PREGARE.
Bene, ora il bimbo è nato, finalmente sei papà, e, se non sei svenuto, ce l'hai in braccio.
E' rosso-violaceo, rugoso e un po' bitorzoluto, ma a te e alla sua mamma sembrerà la creatura più bella su cui si siano mai posati i vostri occhi. E verrete sommersi da un'ondata di amore così grande, che nemmeno avreste immaginato che il vostro cuore potesse riuscire a contenere.
Adesso tutto è dimenticato, dolore del parto, smagliature, ciccia, sangue e sudore. Anche tu, per la mamma sei dimenticato.
Solo lui conta.
E, caro papà, solo lui conterà per un bel po', preparati.
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