martedì 3 febbraio 2015

Giardino roccioso - Rock Garden






Uno scorcio del mio giardino roccioso in piena fioritura. Bocca di leone rosa, nigella azzurra, stelle alpine e roselline rosa. a destra, gli ultimi momenti della fioritura dell'aubretia.
ENG: My rock garden in full bloom. Here you can see a pink snapdragon (anthirrinium), a blue nigella sativa, and on the left a full blooming Edelweiss (Leontopodium alpinum), which I'm very proud of. :) On the right, you can see the last flowers of an overblown purple aubretia.


Sempervivum minus, uno dei miei preferiti.
Sempervivum minus, one of my favourite hen and chickens.



50 sfumature di verde. Le foglie oblunghe a sinistra appartengono a una gentiana Japonica.
50 shades of green. The oblong leaves on the left belong to a Gentiana Japonica.



Campanula Portenschlagiana.

La piantina in mezzo è una campanula bianca non ancora in fioritura. Le limacce dell'anno scorso, infinite e schifosissime, me l'hanno divorata, non so se quest'anno rispunterà.
ENG: in the middle of the two types of hens and chickens, there is a not yet bloomed Fairies' thimbles. Last summer, a slug invasion ate almost al my flowers, this Fairies' thimbels included. I hope this year it will sprout again. Have I already said how much I hate slugs? 




Sassifraga in fioritura. Blooming saxifraga.



A destra sempervivum "Red Lion". A sinistra Sedum spurium tricolor, che mi piace molto per una sua particolarità: appena spuntano, le foglie sono rosa bianche e verdi, ma mano che invecchiano, invece, diventano completamente verdi.

ENG: On the right, "Red Lion" sempervivum. On the left a Sedum spurium tricolor, which I love because of the peculiar colour of its leaves: when they sprout, they are pink, then, as they grow, become completely green. 



sedum spurium tricolor


Sempervivum Arachnoideum.
Sempervivum Red Lion



Gentiana acaulis. Per un periodo, ho accarezzato l'idea di creare un angolo di giardino solo con fiori blu, il mio colore preferito. Poi, scoraggiata dalla scarsità di piante di questo colore, ho accantonato l'idea. per ora.

ENG: Trumpet gentian (gentiana acaulis). For a certain period of time, I have been thinking about creating a garden corner with just blue flowers. Then, discouraged by the shortage of blue flowers in my climate zone (long and cold winters, not so hot summers, a lot, but really A LOT of rainy days), I put aside this idea. For now.

Giardino roccioso in fiore - Blooming rock garden

Tripudio di colori. aquilegia (bianca e viola), nigella (azzurra), garofano del poeta (toni del rosa), ibrido helianthemum "Amy Baring" Cisto (gialla, tappezzante).
ENG: Pink dianthus barbatus, nigella, helianthemum "Amy Baring" Cisto (yellow, creeping). Above on the left, a glimpse of a purple columbine.




Fioritura giallo sole (da qui il nome) dell'ibrido helianthemum "Amy Baring" Cisto. Svetta verso l'alto l'aquilegia. Dietro si nota il rosa di qualche garofano dei poeti e qua e là il celeste delle nigelle.
ENG: stunning blooming of the hybrid helianthemum "Amy Baring" Cisto, with just a glimpse of a white and purple columbine, nigella and pink dianthus barbatus.


Adoro il garofano dei poeti. I suoi petali hanno sfumature intense e delicate allo stesso tempo, il profumo è soave. Si moltiplicano da soli, dando ogni anno vita a nuove piante dai colori sorprendenti.
Secondo me è una pianta che non può mancare in un giardino.
ENG: I love this flower. Its petals have at the same time strong and subtle shades of colours. Its flowers are spicily fragrant. The dianthus is an easy growing, self propagating biennial, which every year blooms with different marvellous colours. In my opinion it is a plant that cannot miss in a garden.



Peverina tormentosa (cerastium tormentosum)




Solembum, la nostra gatta, non ha resistito alla tentazione di posare tra i tulipani. In basso al centro si nota la Lysimachia Nummularia Aurea e più a destra la Nummularia normale. Ho scelto queste due piante come tappezzanti tra le pietre alla fine del mio giardino, sperando che contrastino la crescita infestante e odiosa del centocchio. Vi farò sapere se ha funzionato!

ENG: Our cat Solembum cannot resist the tentation of posing between my tulips. In the middle you can see two types of creeping Jenny: the aurea and the green one. I have chosen these plants hoping to oppose the ovegrowing chickweed. i will tell you if this had been a good idea.







Iberis (bianca), viole del pensiero, aubretia (viola) e tulipano.
Iberis (white), viola hybrida, aubretia (purple) and a crimson tulip.

























Muscari - Grape Hyacinth



Margherite gialle - Yellow daisies



Nigella.

Risotto ai fiori di zucchina - Zucchini flowers risotto

(Questa è una ricetta estiva)
La mia vicina mi ha regalato dei bellissimi fiori di zucchina e subito ho pensato di farne un risottino.
Non sono meravigliosi?


ENG: (Summer time recipe) A friend of mine gave me these beautiful zucchini flowers from her vegetable garden, so 100% organic! I immediately decided to make a risotto with them.





Ci sarebbe stata bene anche una zucchina, a dire la verità, ma non ne avevo e mi sono adattata.
Le ho lavate bene (non avete idea di quante formiche ci fossero dentro!) e messe ad asciugare su carta assorbente.
Ho affettato sottilmente
mezza cipolla piccola
e l’ho messa a soffriggere dolcemente in un po’ di olio evo.

ENG: Adding a courgette would actually made the risotto taste better, but I didn't have one, so I decided just the flowers would do. 
I washed them kindly but very well - I would never have imagined how many ants were inside them! - and put them to dry on a paper sheet.
I then sliced half an onion very thinly
and cooked it in two spoons of extra virgin olive oil (medium heat)


Quando si è imbiondita, ho aggiunto il riso, un pugno per ogni commensale.
Questa regola della nonna con me funziona bene, ma ho le mani molto grandi, voi regolatevi come meglio credete.
Ho fatto insaporire il riso e sfumato con un mezzo bicchiere da tavola di vino bianco.
Poi ho aggiunto, un mestolo alla volta, del brodo vegetale. Io faccio il dado da sola, ma va bene anche quello granulare in commercio.
Quando il riso era quasi cotto, ho aggiunto i fiori tagliati a pezzi non troppo piccoli.
Non fate l’errore di aggiungerli all’inizio, si disferebbero rovinando la bellezza del piatto, e poi cuociono in pochi secondi!

ENG: when the onion was translucent, I added the rice, a full fist for every tablemate. 
That of the fist is a granny's rule for cooking the exact quantity of rice, with me it works well because I have large hands, but if you have not, you can weigh it (80/90 grams per person).
I sautéd for a minute or two, stirring frequently with a wooden spoon in order to avoid browning the rice, then I added half a glass of white wine and cooked for another minute, stirring, until the liquid was absorbed.
I then added a ladleful of hot stock* to the rice and stirred until it was absorbed.

Note: when you cook risotto, it is important to stir constantly, especially while the stock gets absorbed, so that the rice doesn't scorch, and add the next ladle as soon as the rice is almost dry.

I continued adding a ladleful at a time, stirring gently until the liquid was absorbed and the rice was almost dry.
At 2 minutes to the complete cooking (after more or less 20 minutes from the start), I added the flowers in pieces, paying attention to not ruin them. 



Ho continuato la cottura per due minuti circa, mescolando piano per non rovinare i fiori, poi, a fuoco spento ho aggiunto un pezzetto di burro fresco e una spolverata di parmigiano grattugiato.
Et voilà!

ENG: I finished cooking the risotto for other two minutes, stirring kindly to avoid ruining the flowers, then I turned the heat off and added a Tbsp of butter and a cup of parmisan cheese.
I served the rice in the bowls, garnishing each one with a zucchini flower.
Et voilà! 









Pizza a basso contenuto di carboidrati, senza glutine e lieviti.

Se siete diabetici, celiaci, intolleranti ai lieviti o semplicemente volete dimagrire senza rinunciare a qualche sfizio, questa “pizza” fa per voi.
Io non ho nessuna intolleranza, se non alla mia immagine allo specchio, e siccome ho deciso che devo perdere molti chili, ma senza patire la fame, spesso mi preparo questa pizza e la trovo davvero buona.
Certo, non aspettatevi il sapore della pizza vera e propria, ma vi garantisco che la troverete comunque un surrogato soddisfacente e appagante!
Ingredienti per una pizza delle dimensioni standard da pizzeria:
un cavolfiore
due uova intere
una confezione di ricotta fresca magra* o formaggio spalmabile magro*
due cucchiai di parmigiano grattugiato (facoltativo)
salsa di pomodoro
mozzarella
sale q.b.
Potete poi aggiungere pepe, origano, noce moscata o altre spezie a piacere.
*io uso formaggio spalmabile o ricotta magri perchè devo perdere peso, ma ovviamente vanno benissimo anche le versioni normali.
Lavate bene il cavolfiore dopo averlo privato delle foglie verdi e tagliatelo a pezzi non troppo piccoli. Mettetelo quindi a bollire in acqua bollente salata, oppure, ancora meglio, cuocetelo a vapore, così manterrete intatte le sue proprietà nutritive.
Lasciatelo cuocere finchè non diventa morbido. Per attenuare l’odore potete mettere nell'acqua anche una foglia di alloro, oppure un bicchiere di latte.


Quando il cavolfiore è cotto, scolatelo e lasciatelo per un quarto d’ora nello scolapasta, in modo da fargli perdere più acqua possibile.

 (perdonate la qualità scadentissima delle foto)
Se volete e avete tempo, potete anche metterlo in uno straccio pulito e senza residui di detersivo o ammorbidente e strizzarlo bene in modo da fargli perdere tutta l’umidità.
A questo punto, dovreste aver ottenuto una tiepida purea di cavolfiore; trasferitela in una ciotola e aggiungete la ricotta o il formaggio spalmabile, i due cucchiai di grana, le spezie a piacere (io ho messo solo un po’ di pepe) e le uova.


Mescolate bene e poi spalmate sul una teglia ricoperta da carta da forno e leggermente unta d’olio dandogli la forma di una pizza.

Mettete la base della pizza in forno ventilato a 200 gradi fino a quando non presenterà una leggera doratura.
Estraete la base dal forno e passate alla farcitura.
Io questa volta l’ho fatta margherita, con pomodoro, origano e mozzarella.




Infornatela ancora per qualche minuto finchè la mozzarella non si sarà sciolta
E… buon appetito! :)


Gnocchi di pane raffermo

Un vecchio detto carnico dice che a buttare via il pane si chiama la miseria.
Che sia vero o no, a me a buttare o sprecare il cibo piange il cuore, pertanto cerco sempre di riutilizzarlo in qualche modo.
Il pane, per esempio, è uno degli alimenti più riutilizzabili e versatili che ci siano: se ne abbiamo di raffermo possiamo macinarlo e metterlo via ben chiuso nei sacchetti per alimenti e poi usarlo per impanare, gratinare, nelle teglie imburrate al posto della farina, nelle polpette…
Oppure si può usare per fare buonissimi gnocchi di pane, o i Knoedel (canederli in Alto Adige) austriaci, buoni sia asciutti che in brodo, o ancora per la torta di pane, deliziosa e morbidissima sia salata che dolce.
Ecco la mia ricetta degli gnocchi di pane:
Mettete in ammollo in 1/2 litro di latte (io ho la planetaria, ma se non l’avete potete benissimo usare un semplice cucchiaio di legno o, se non siete schizzinose, le mani)
300 gr di pane raffermo, spezzettato. Non serve che lo grattugiate o tagliate a pezzettini, perché comunque si ammorbidirà col latte.
Nel frattempo, mettete a bollire una pentola d’acqua come per la pasta.
Quando il pane è ammorbidito, mescolate bene fino a farlo disfare ottenendo una pappetta omogenea e aggiungete
due uova medie intere,
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato,
150 gr di farina 00
se piace, un pizzico di noce moscata.
Mescolate bene il tutto.
Dovreste ottenere un composto tipo questo


(Come vedete, io ho lasciato dei pezzi più grandini di pane, perchè mi piace che gli gnocchi siano rustici, ma se voi invece preferite una consistenza più omogenea e liscia, allora dovete spezzare il pane a pezzetti più piccoli e poi mescolarlo e strizzarlo bene tra le dita per assicurarvi che si sciolga perfettamente.)
Quando l’acqua bolle, bagnatevi i cucchiai e poi prendere un po’ di impasto. Aiutandovi con entrambi i cucchiai, date all’impasto una forma a mandorla 



e tuffate gli gnocchi in acqua a uno a uno.

Dal momento in cui vengono a galla, lasciateli cuocere ancora 2 minuti, poi scolateli e conditeli a piacere.
Sono buonissimi con burro fuso, parmigiano e salvia, col ragù o col sugo di pomodoro.
Io stasera li ho conditi col pomodoro.


Economici, facili, veloci e… deliziosi!